GANZFELD

22 dicembre 2005

Il consumismo e i paraventi


Il Natale fà incazzare. Ma non me. Fà incazzare in generale: c'è molto traffico e forse le persone sono un pò infastidite dallo spendere per altri. Non gli va! Dai. L'incipiente consumismo, fa percepire il pensiero da 15 euro, moltiplicato per tre-quattro persone, come lo spreco di altrettanti mesi salutati da microrate per un oggettino hi-tech. Che pare quasi siano queste a spingerlo nell'obsoloscenza, per cui, finito di pagare, l'ansia che t'ingeneravano svanisce, accogliendo però l'invidia per la nuova versione appena uscita. Madonna.
Forse non a caso vien d'inverno, il Natale. Perchè tutti metereopatici, il buio e il freddo, c'invade il senso di colpa per gli obbiettivi mancati dell'anno e quindi, olè, canta che ti passa, dona, abbraccia, rivedi.
Ma con gli anni il velo, come sempre, si logora e svela, appunto. Il consumismo dei paraventi. Aumenta il vento, che di questi giorni, è freddo.

Brrr.

commento: Si va bè, pessimismo da calo di zuccheri. Vado a mangiar canditi.
commento: Niente biografismo: faccio e ricevo pochi regali, ma buoni. Mi riferisco a quell'italiano medio di cui nessuno è mai parte.

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