GANZFELD

24 novembre 2005

rubrichetta vista o sentita /1

Ogni tanto recensioncine. Dai.

inizio con frivolezze: continuerò con cose coltissime e di nicchia e di super sinistra.
però, ora: frivolezze.
rivalutazioni:
ho come la sensazione che quello che sto per dire non interessi a nessuno (non che il resto smuova le folle...), o tutt'al più farà scuotere la testa a qualcuno. Vabbè, dico io, correrò il rischio.

Osannano a destra e a manca il nuovo disco dei Baustelle. Che, io dico, è proprio brutto. Troppe parole, mediocri, che non lasciano un attimo di respiro e di presenza alla musica, piuttosto mediocre anche lei.
Opera cantautoriale qualsiasi, e in più presa super-sul-serio dagli autori: tristessa.


Invece: Cesare Cremonini con il nuovo Maggese fa un dischello migliore del previsto. Super sincero, al limite dell'ingenuo, con lo spettro del patetismo mantenuto, un po' a forza, a distanza di sicurezza, stringi stringi, non è male da ascoltare. I testi girano, la musica pure, c'è spazio per tutti, venghino-signori-venghino, chitarre in tutte le salse, pianoforti classici od enaudiani, trombettine peppèperepè in una produzione precisina ma naif-che-ho-voglia-di-cantare-e-di-suonare allo stesso tempo.
Giusto un po' di fastidio per quelle "e" pronunciate quasi "a" e la voce in super primo piano per testi ogni tanto nauseabondi.

taaantoooppe cantààà

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