GANZFELD

21 novembre 2005

la citazione nobilita il blog

Dai, anche se ancora un po' underkostruktion, l'entusiasmo, che spero mi farà aggiornare con frequenza decente Ganzfeld per i primi tre giorni, mi costringe a far finta di essere un mega blogger. Tipo, quello che il blog me lo ha fatto amare: Wittgenstein.

e quindi: pronti, partenza...VIA!!:

polemica, un po' dolorosa, per me, almeno.

Ganzfeld cita Wittgenstein che riporta Serra su Repubblica:

Un passo avanti e tre indietro
Sul servilismo strumentale di parte della sinistra italiana, sarei stato anche meno leggero dell’ottimo Michele Serra:
“C'è qualcosa che non quadra. Da sinistra, giustamente, si è molto biasimata la crescente attitudine dei vescovi italiani a intromettersi nelle leggi dello Stato: l'autorità spirituale è un conto, l'ingerenza politica un altro. Ora, però, capita che i vescovi esprimano dubbi sulla cosiddetta devolution, che non mi pare esattamente un problema loro: e da sinistra (per esempio Piero Fassino) si invita il governo a riflettere su quanto dice la Chiesa.
Scusate, ma così non vale. A me la devolution non suscita dubbi, semmai una solida ripugnanza, e vederla respinta al mittente sarebbe una vera e propria festa. Non per questo, dal momento che il parere dei vescovi italiani mi fa comodo, smetto di credere che i vescovi siano del tutto fuori-contesto quando si esprimono sui meccanismi politici e, in questo caso, addirittura istituzionali della Repubblica. L'ingerenza non è definibile come tale a seconda che disturbi oppure favorisca una parte politica. E' ingerenza comunque, e lo rimarrebbe anche se la Cei, in un momento di follia, dichiarasse incostituzionale la presenza dei campanili (troppo rumorosi) sul territorio italiano. I princìpi, se sono princìpi, hanno un prezzo: quello di essere, a volte, poco convenienti anche per chi li sostiene”

Repubblica

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